Wildpoldsried è un piccolo villaggio agricolo in Baviera. Al sentire queste parole cosa ti viene in mente: salsicce, birra, salopette verdi e cappelli piumati. Quello a cui proprio nessuno penserebbe è Energia, nessuno tranne Arno Zengerle, il sindaco e i suoi cittadini.
Quattordici anni fa quest’uomo è diventato sindaco con un sogno e una promessa: far avanzare lo sviluppo di questo piccolo villaggio agricolo con la costruzione di scuole, nuove strade, una palestra e fare il tutto rigorosamente con energie rinnovabili e senza far accumulare alcun debito alla comunità.
Immagina l’ilarità che deve aver suscitato all’epoca nei suoi avversari, quest’uomo che vedi in foto che pretendeva di conquistare i voti di una manciata di contadini con le energie rinnovabili e qualche progetto utopistico. Bhe quelle elezioni le ha vinte e 14 anni dopo la realtà supera l’utopia.
Wildpoldsried oggi produce il 321% dell’energia che consuma e non brucia un fiammifero per produrla. Con caparbietà, onestà, bernoccolo per gli affari (ha trovato ben 94 investitori) e l’appoggio dei suoi cittadini la scuola è stata costruita, più strade sono state fatte e se domani dovesse scoppiare l’apocalisse energetica Wildpoldsried non sarà interessata.
I progetti non sono finiti e nulla di particolarmente rivoluzionario è stato fatto se non nel risultato. Energia solare (in Germania), eolica, idroelettrica, impianti di riscaldamento efficienti e centralizzati (IN GERMANIA), architetture sostenibili, illuminazione a LED e sempre il solito sogno, quella sciocchezza, quell’utopia.
Certo Wilpoldsried, come molti giustificheranno, è un piccolo villaggio di contadini e da quello che si legge non aveva neanche una scuola, non sarà stato poi così difficile convertirlo. Come si fa a convertire una metropoli con tutte le complicazioni che subentrano?
Tralasciando la proporzione delle risorse, il punto è che mentre le metropoli del mondo “civilizzato” hanno buonissime ragioni per rimanere ancorate ad un’efficienza energetica da rivoluzione industriale, i vecchietti di Wildpoldsried possono guardare negli occhi i propri figli e nipoti consapevoli di avergli lasciato un futuro, un futuro migliore. E noi? Noi quale mondo stiamo dando ai nostri eredi?
Via: Treehugger
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Questo articolo è stato scritto da Fulvio Minichini. Twitter | LinkedIn | Google+
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