Si chiamano Solar Coling il nuovo dispositivo fotovoltaico che riesce a trasformare il calore del sole in energia refrigerante: dal caldo…il freddo!
Per ora si tratta solo di un progetto in fase sperimentale ancora su carta, studiato presso il Dipartimento di Energetica, Termo-fluidodinamica e condizionamenti ambientali dell’Università Federico II di Napoli. Per chi è nell’ambiente la sigla del dipartimento è Detec.
Dunque da anni il Detec di Napoli studia il modo per trasformare il calore in freddo. Pensateci bene. In estate, ad esempio, quando il sole è al punto massimo e l’afa incombe, quanta energia elettrica viene usate per i condizionatori? Bene, grazie al Solar Cooling tutto il calore assorbito verrebbe trasformato in energia frigorifera. E senza sfruttare nessun altro tipo di energia.
Si tratterebbe di una innovazione non da poco. Il progetto intitolato Sahara, ha finalmente riscosso il successo desiderato e si è aggiudicato un finanziamento di 320 mila euro per la realizzazione di un primo prototipo. I soldi sono stati stanziati dal Ministero dell’Ambiente, con lo scopo di incentivare li studi e la realizzazione di un primo Solar Cooling.
Al progetto collaboreranno, oltre al Ministero dell’Ambiente, anche la Arin che è l’Agenzia Risorse idriche napoletane e la Anea, agenzia Napoletana Energia Ambiente. I pannelli fotovoltaici verranno invece forniti dalla Idaterno, un azienda di Lecce leader del settore per il sud Italia.
Il Solar Cooling funzionerebbe solo con il calore. I suoi inventori promettono che più caldo farà e più freddo otterremo. Un progetto ambizioso che merita il nostro augurio: un grande in bocca al lupo a tutti i ricercatori e i collaboratori che lavorano al Solar Cooling!
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