Processori Quad-Core: perché usarli nei nostri smartphone (e tablet)?

Se ne sente sempre più parlare e nel giro di qualche mese ne saremo completamente invasi. Non sto parlando di un’altra ondata di bond argentini, no, sto parlando dei processori quad-core che i nostri cellulari e tablet monteranno.

Jordan Crook di Techcrunch ha fatto una chiacchierata interessante con la triade che si trova in prima linea nello sviluppo di processori mobile: NVidia, Texas Instruments e Qualcomm.


Da questa chiacchierata sono saltate fuori delle considerazioni interessanti. La prima è che raddoppiando il numero di core non si raddoppiano le performance. Passando da un solo core a due core si ha un incremento del 50%, mentre passare da due a quattro porta ad un incremento del 25%. Ma allora perché riempire di core un cellulare?

La risposta va ricercata in un miglioramento netto delle prestazioni di quelle applicazioni che richiedono multi-tasking e multi-threading (videogiochi, navigazione browser, etc.). Questo aumento di performance è però bilanciato da un maggior risparmio di energia.

Sia NVidia che Qualcomm hanno infatti sviluppato delle tecnologie che consentono di ridurre quel 15% di batteria che la CPU richiede per dare vita ai tuoi dispositivi. NVIdia lo fa con un quinto processore da 500MHz al quale vengono affidate tutte le operazioni a basso consumo e che si occupa di attivare o disattivare i core che non servono.

Qualcomm invece ha sviluppato una tecnologia che permette ai core di lavorare contemporaneamente, ma a frequenze diverse. Se quindi ad un processore è richiesto il massimo, questo non vuol dire che tutti e quattro i core si mettono a spremere la tua batteria inutilmente.


Texas Instruments canta fuori dal coro invece. Secondo quanto dichiarato al momento sono contenti dei loro dual-core che, a quanto pare, sono in grado di ricevere il 30% in più di istruzioni di un NVidia Tegra 3, certo bisognerebbe avere i dati sulle prestazioni nel gestire queste istruzioni, ma a quanto pare la cosa funziona.

Siamo solo all’inizio e ne vedremo di sicuro delle belle. Ragazzi lo dico sempre di più, mi sembra di essere tornati al tempo dei Pentium e alla gara fra Intel, AMD e Power PC.


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Questo articolo è stato scritto da Fulvio Minichini. Twitter | LinkedIn |
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