Gatti di laboartorio per sconfiggere l’Aids. Si tratta dell’ultima trovata scientifica. Che vede ancora come protagonisti degli innocui animaletti. Ma perché proprio i gatti? Dunque, gatti e esseri umani condividono almeno 200 malattie e quindi si è pensato che studiare il comportamento felino potesse portare a dei risultati utili per l’uomo. Ok, fino ad un certo punto. Perchè non si tratta esattamente di studiare il comportamento dell’animale, ma esattamente di creare l’animale. Sì, avete capito bene. Il gatto in questione (non uno, ma tre) è transgenico, cioè creato grazie ad una mutazione genetica.
Come sono andate esattamente le cose? Gli scienziati hanno prelevato ovociti da una gattina e li hanno fecondati aggiungendo al loro DNA sia un gene di una scimmia (un macaco per la precisione), che quello di una medusa. Perché? Perché la scimmia in questione è l’unica al mondo ad essere immune dal virus dell’HIV. E la medusa? La medusa serve per la controprova. Gli animali che risulteranno immuni dal virus una volta esposti alla luce ultra violetta, diventeranno fluorescenti. E questi tre gattini, venuti alla luce dalla mamma fecondata, sono fosforescenti. Quindi immuni.
Ora noi diciamo: ok alla ricerca scientifica, ma possibile che non ci sia un metodo differente da quello di seviziare gli animali? Questi gattini non saranno liberi di giocare, correre come tutti i gatti che conosciamo. Questi gattini dovranno vivere tutta la loro esistenza in un laboratorio. Chiusi in una gabbia. Va bene la ricerca, ma tutto ha un limite.
Vi è piaciuto l’articolo? Venite a visitare KyWeek.com su Facebook e iscrivetevi al nostro Forum!






Pubblicato in
Tags: 


Per fortuna qualcuno si pone il problema del benessere degli animali. Sono assolutamente daccordo: si devono trovare altre vie
che non facciano soffrire gli animali. Grazie per il vostro punto di vista. Laura