Ebbene sì 1Gb di memoria esisteva anche nel 1987, ma non ce lo vedo molto ad infilarsi in una fotocamera digitale. Scherzi a parte la foto che vedi qui sopra è una di quelle che ci fanno rendere conto dei progressi che la tecnologia informatica ha fatto negli ultimi 25 anni.
Dobbiamo a How To Geek e 9GAG di averci fatto notare questa foto, ma ancora di più vorrei far notare un commento molto interessante di Zapper.
Nel 1987 per scrivere a schermo “Hello World” una linea di codice in Basic avrebbe richiesto 50 bytes, oggi invece per ottenere lo stesso identico risultato ci vuole un minimo di 1Mb.
Adesso non sono un programmatore dunque non sono sicuro che queste stime siano esatte, ma se Zapper non si sbaglia c’è da farne una discussione interessante, ma lascio a te l’onore.
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Questo articolo è stato scritto da Fulvio Minichini. Twitter | LinkedIn | Google+
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Pensa che nella foto c’è una SD, adesso ci sono anche microSD da 32GB…
ma che ne possono sapere questi “nativi digitali”… non hanno mai fatto partire un 286 (rigorosamente senza memoria interna) con un floppy da 3 pollici e mezzo da 720Kb in cui c’era l’intero sistema operativo MS Dos…
Interessante, se il Basic avesse preso piede al posto del Dos di bill gates o quanto meno una sua evoluzione come sistema operativo stile windows, linux e fratelli a quest’ora avremmo pc preformanti con software molto leggeri e di qualità superiore come quelli attuali e non vedremmo il nostro pc soffrire di fronte a software pesanti che richiedono molte risorse di sistema come quelli attuali e far lavorare il pc più performante con hardware di ultima generazione come se fosse un 486.
Cosa che tutt’ora penso che il sistema adottato di creare pc e software sarebbe tutto da rivedere non e possibile che un pc nel giro di pochi mesi a causa di software pesanti ritorni alle prestazioni precedenti in termini di tempo del pc precedentemente posseduto, per me il classico ragionamento del codice binario 0-1-1-0 è troppo obsoleto oramai dovrebbero elaborare un sistema ternario o quadrinario o qualcosa che non metta troppo sotto sforzo un processore di un pc e ne consenta una più lunga vita.