Automobili Elettriche: le domande più frequenti!

Ormai è una certezza le auto elettriche sono entrate nel mercato. Renault, Nissan, Mitsubishi, Peugeot, Citroen, Opel propongono tutte un’automobile elettrica per la prossima stagione. Probabilmente presto arriveranno anche le proposte orientali. Insomma, le auto elettriche sono una certezza. Ma cosa sappiamo esattamente delle nuove vetture? Sono veramente convenienti? Quanto tempo ci vuole per fare il pieno… insomma tante sono le domande che ci poniamo riguardo alle auto elettriche. Cerchiamo di rispondere in questa breve guida.


Quanto costano le auto elettriche?

Le auto elettriche non sono ancora propriamente economiche. A parte le Renault che offre Kangoo a 20 mila euro e Twizy a meno di 7 mila. Ok, Twizy è carina, ma molto piccola e non è proprio una macchina da famiglia, ma comunque rimane perfetta per gli spostamenti rapidi da un capo all’altro della città. Nissan e Opel propongono modelli molto più cari. Nissan Leaf ha un prezzo intorno ai 43.000 euro e Opel Ampera 36 mila.

Non proprio prezzi economici, ma diciamocelo, neppure troppo elevati visto che stiamo parlando di macchine con un certo volume, che vanno bene per la famiglia. Inoltre si tratta di automobili che hanno un bassissimo costo di manutenzione. Sia per il pieno, di cui poi parleremo approfonditamente, che per la manutenzione ordinaria. E poi non dimentichiamoci che sono eco friendly al 100% e solo questo per noi amanti dell’ambiente dovrebbe valere tutto il prezzo.

Le auto elettriche sono lente?

Dunque, le automobili elettriche, per come sono state concepite adesso, sono perfette per la città. Questo significa che le velocità che devono raggiungere sono contenute. Per onor di cronaca dobbiamo sottolineare che le auto elettriche hanno la necessità di avere motori elettrici, quindi batterie, non troppo ingombranti ne pesanti, quindi non troppo potenti. Probabilmente in futuro verranno creati motori elettrici più potenti a ingombri minori. Comunque, in linea generale, i motori elettrici garantiscono un’ottima accelerazione, visto che lavorano a coppia costante, indipendentemente dal numero di giri del motore.

I tempi di ricarica sono lunghi?

Ricaricare una batteria dalla rete domestica ci aiuta a far durare molto di più la batteria. Ma i tempi si allungano a 8 ore. Utilizzando invece una stazione di ricarica a 380 V, i tempi si dimezzano. Ora, il problema è uno solo: l’approvvigionamento delle stazioni di ricarica. Infatti se in ogni parcheggio ci fossero delle colonnine adeguate, potremmo usufruirne continuamente e ridurre quindi i tempi. Ad esempio, mentre siamo in ufficio, e chi di noi ci sta meno di 6 o 8 ore è proprio un fortunato, potremmo caricare la batteria nel parcheggio e così non ci accorgeremo dei tempi più o meno lunghi. Il problema quindi, secondo noi, è tutto nelle stazioni di ricarica. Potrebbero essere sì più veloci, ma anche più “presenti”. Un’idea decisamente innovativa arriva da Renault che annuncia la produzione di una batteria alternativa da sostituire già “piena”, così da poter partire in quattro e quattro otto.

E il Litio?

Le batterie costruite e proposte dalle aziende produttrici sono tutte la Litio. Ce ne sarà abbastanza per tutti? Sembra proprio di sì. Secondo studi particolari sembra che ce ne sia veramente in abbondanza. In Cile, Bolivia, ma anche tantissimo negli USA. Considerando che nel futuro le batterie saranno molto più piccole e che probabilmente riusciremo a riciclare il litio, il problema dell’approvvigionamento non dovrebbe esistere.

Le auto elettriche sono sicure?

Dunque, in caso di urto o incidente, i motori sono disposti di un dispositivo che toglie subito l’alimentazione di corrente, così da evitare un eventuale incendio. Un problema potrebbe essere quello dei pedoni. Le auto elettriche non fanno rumore, quindi potrebbe essere pericoloso in determinate situazioni. Questo è un discorso a parte. Per adesso non ci sono movimenti in questo senso, ma sembra che presto, a partire dal 2014, verranno disposti dei cicalini di avvertimento sulle macchine, differenti per la retro marcia e per la marcia avanti. Questo per salvaguardare soprattutto i pedoni non vedenti che potrebbero incorrere in pericoli visto che la macchina non si sente. In questo senso Ford ha annunciato che proporrà 4 diversi suoni per le 4 macchine in produzione.


Di domande ce ne sarebbero tantissime altre da fare: potremmo percorrere lunghe distanze? Le auto elettriche sostituiranno mai le attuali auto vetture? Non ci resta che aspettare: di passi in avanti ne sono stati fatti moltissimi, speriamo solo che aumentino gli incentivi sia per l’acquisto che per la realizzazione delle stazioni di ricarica.

Via: greenme.it


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