Anonymous prende di mira i siti pedopornografici

Una delle piaghe del web si sa sono i siti pedopornografici. Molti di questi sono nascosti, ma altri sono sono online e alla luce del Sole. Questo accade perché i loro server si trovano in paese dove la legge è pressappoco inesistente, flessibile al giusto prezzo o semplicemente autorizza la possibilità per i gestori di server di mantenere l’anonimato dei propri clienti.



Dove la legge internazionale e nazionale non arriva però, arriva Anonymous. Da alcuni considerati un gruppo di cybercriminali da altri dei veri e propri giustizieri del web, Anonymous è il nome dietro cui si cela un’organizzazione (o almeno si crede sia un’organizzazione) che si pone come obiettivo quello di sfruttare una profonda conoscenza dei sistemi di sicurezza informatica per attaccare i loro nemici.

Chi sono i loro nemici? Vari direi. Si va dal Governo degli Stati Uniti alle società di credito, anche Playstation Network è stato vittima dei loro attacchi e il 5 Novembre, secondo quanto annunciato, dovrebbe essere la volta di Facebook.

Stavolta la vittima prescelta non pone dubbi morali. Si tratta di Freedom Hosting, una server farm su cui Anonymous afferma di aver trovato materiale pedopornografico. In seguito Anonymous ha provveduto ad avvisare i gestori dei server che hanno ignorato gli avvisi e si sono visti i loro server messi KO. Due volte.


Anonymous ha quindi pubblicamente dichiarato guerra a Freedom Hosting e a tutti i server su cui sarà ritrovato materiale pedopornografico.

Che dire una nobile causa anche se perseguita con strumenti illegali, ma chi in tutta sincerità avrebbe il coraggio di opporsi a questa azione pubblicamente?

Via: BGR


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Questo articolo è stato scritto da Fulvio Minichini. Twitter | LinkedIn |
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