12,5 miliardi di dollari per 18 brevetti?

L’acquisto di Motorola da parte di Google non cessa di far parlare di se stesso e non lo farà per anni probabilmente.

Ho già esplorato diverse possibili motivazioni e scenari futuri, ma ad ogni passo avanti si scopre che c’è qualcosa in più che ha spinto Google ad alleggerire la sua liquidità così tanto.


Il motivo principale potrebbe proprio essere quello di proteggersi contro le battaglie legali di Apple che, sentenza dopo sentenza, sta decisamente scalfendo il mercato Android rallentandone l’ascesa apparentemente inesorabile.

A quanto pare delle migliaia di brevetti che Google avrebbe acquisito con Motorola ce ne sono 18 che risulterebbero essere fondamentali per qualunque produttore di dispositivi mobile. Si va dai servizi di localizzazione al design delle antenne passando ai set di gesture.

In passato Motorola avrebbe già tentato l’azione legale nei confronti di Apple senza riscuotere troppo successo, ma si sa che uno dei punti di forza di Apple nelle aule di tribunale sta nell’abnorme investimento economico per le spese legali che Apple è in grado di affrontare.

Se c’è qualcuno sulla scena che non dovrebbe avere paura di spese eccessive quello è sicuramente Google.

Già in passato Google aveva dichiarato che avrebbe offerto assistenza legale, dico io economica, a qualunque membro della Open Handset Alliance verso cui Apple avrebbe rivolto l’attenzione dei suoi avvocati.


A distanza di meno di un paio d’anni da questa dichiarazione i fatti prendono forma e la strategia di Google sembra più chiara. Le spese legali sono come la recessione, possono sbattere un’azienda di successo al tappeto nel giro di poche settimane.

Sarà per questo che Google agogna il portfolio brevetti di Motorola? Chi sarà il prossimo a finire nella lista della spesa di Google? E la prossima mossa di Apple?

Via: Bloomberg


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Questo articolo è stato scritto da Fulvio Minichini. Twitter | LinkedIn |
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